Si sente sempre più spesso parlare di Intelligenza artificiale e Big Data, ma cosa sono? Perché sono così ricorrenti nella stampa online e offline, soprattutto quella di natura marketing e IT, e perché rappresentano un’evoluzione per diversi settori? Il nostro modo di vivere e lavorare, sempre più basato sulle moderne tecnologie digitali, porta alla generazione di quantità crescenti di dati che, una volta analizzati, possono fornire preziose indicazioni alle organizzazioni di tutti i settori per orientare le proprie scelte di business e ottimizzare i processi interni.

Fino a poco tempo fa, un analista sia nell’ambito della ricerca che dell’industria o dell’impresa, per analizzare una montagna di dati che oggi definiremmo Small o Medium Data, avrebbe impiegato molto tempo e si sarebbe servito di computer mainframe molto costosi. Oggi, con specifici algoritmi, quelle stesse informazioni possono essere elaborate nel giro di poche ore, magari sfruttando un semplice laptop per accedere ad una piattaforma di analisi.
Quando poi si passa dagli insight all’esecuzione automatica di vere e proprie azioni, si entra nel dominio dell’Intelligenza Artificiale, che può consentire l’automatizzazione e l’efficientamento di una serie di attività.

Sentendo Intelligenza Artificiale, si pensa subito a tecnologie all’avanguardia, a robot in grado di comprendere e decidere le azioni da compiere e di un mondo futuristico in cui macchine e uomini convivono. In realtà, l’Intelligenza Artificiale ed il suo utilizzo sono molto più reali di quanto si possa immaginare e vengono oggi utilizzati in diversi settori della vita quotidiana. Si tratta tuttavia di utilizzi meno invasivi di quello che si pensa.

L’Intelligenza Artificiale è semplicemente un insieme di metodi, basati su tecnologie diverse, che servono per mettere le macchine in condizione di simulare, riprodurre practices tipiche delle attività umane. In generale, l’Intelligenza Artificiale, non è concepita come qualcosa che va a sostituire l’uomo, ma come un aiuto a lavorare al meglio e a potenziare le proprie capacità in determinati settori ed in determinate condizioni.

Una fondamentale caratteristica dell’Intelligenza Artificiale è quella di poter essere suddivisa in compartimenti in base al tipo di utilizzo di cui si necessita. Esistono dei “canoni” di Intelligenza Artificiale che aiutano le imprese a compiere attività specifiche. L’Intelligenza Artificiale può ottimizzare qualsiasi processo in ogni settore, dalla filiera metallurgica a quella del retail fino al mondo delle professioni.

L’Intelligenza Artificiale oggi viene utilizzata in tutti i campi in cui le capacità specifiche dell’uomo sono limitate o rallentate dalla quantità di informazioni da elaborare, quindi sostanzialmente quasi qualunque professione. Le competenze necessarie per potersi approcciare a questo metodo non sono solo di tipo tecnico, bisogna infatti avere una profonda conoscenza del proprio mestiere e del tipo di problematiche che si devono risolvere.

L’Intelligenza Artificiale è infatti addestrata a rispondere rapidamente ed in linguaggio naturale alle nostre interrogazioni, comprendendone le sfumature di significato (se le sono state insegnate) e liberando l’utente dall’obbligo di imparare lo specifico formalismo di ricerca.

Ma quante e quali imprese stanno davvero cercando di cogliere queste opportunità?

Esiste l’errata convinzione che l’intelligenza artificiale ed i servizi ad essa legati possano essere adeguatamente sfruttate soltanto dalle grandi aziende. Eppure, secondo la recente Strategia dell’UE per intelligenza artificiale e big data, le PMI avrebbero tutte le possibilità per partecipare a questa svolta. C’è poi la convinzione, anche questa errata, che il costo iniziale degli investimenti possa risultare troppo elevato, nonché complicato da un punto di vista infrastrutturale.

Questi ultimi timori sono stati superati dalla piena affermazione del modello cloud capaci di impattare sui processi aziendali a fronte di costi decisamente abbordabili.

Il cloud rappresenta dunque la soluzione tecnologica ideale, consentendo peraltro alle PMI di beneficiare di un pagamento legato all’effettivo utilizzo del servizio che, a sua volta, mette al riparo le PMI dal rischio di investimenti sbagliati, aiutandole invece a cogliere le opportunità che si presentano volta per volta sul mercato.